Come dice l’adagio, chi ben comincia è a metà dell’opera. Candidarsi per un posto di lavoro e prepararsi al meglio per ottenere un primo colloquio non è cosa facile, anche perché  rappresenta il più delle volte la fase di un processo di selezione del personale alla quale viene data – da parte di chi si occupa della selezione –  molta importanza mentre, per chi si avvicina per la prima volta al mondo del lavoro, è sempre uno dei momenti emotivamente più difficili da affrontare.

Ci sono studi che dimostrano che il nostro cervello arriva a formulare un giudizio circa il proprio interlocutore in uno spazio temporale che oscilla tra i 4 e i 10 minuti, ciò significa che i primi istanti potrebbero essere determinanti per l’esito del colloquio stesso.

Parlare di se stessi, raccontare di sé, non è sempre facile. C’è chi è più spigliato e chi meno. Ma come per tante altre attività, l’allenamento conta molto;  provare e sperimentare, soprattutto le prime volte, è molto importante e aiuta ad allentare le tensioni.

Sull’argomento, il web è pieno di articoli e approfondimenti che elencano e analizzano gli elementi peculiari sui quali concentrarsi per preparare al meglio un colloquio di lavoro e per avere, quindi , maggiori possibilità di successo. Parole chiave come #spontaneità –  #professionalità – #puntualità e  #preparazione spopolano ma, il più delle volte, il primo ostacolo da superare è proprio ottenere un colloquio di lavoro!

Capita spesso di inviare numerosi curriculum, di rispondere a numerosi annunci di lavoro e di non ricevere nessuna risposta né di stabilire nessun contatto.  Perché? Questo breve articolo si propone di fornire alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili  soprattutto ai più giovani tra i potenziali candidati che si troveranno ad affrontare la ricerca di un lavoro anche se, come sempre, in queste ricerche ci vuole anche un pizzico di fortuna, questo non dimenticatelo mai!

Prima di tutto, è necessario scegliere un canale appropriato, con una buona reputazione, per cercare offerte di lavoro interessanti. Il web pullula di annunci di lavoro, pertanto, sapersi districare diventa molto importante, ma solo con l’esperienza è possibile. Dopo la prima volta, infatti, la seconda sarà sicuramente più semplice orientarsi.

In alcuni casi può capitare che il contatto sia indiretto e conseguente a una buona cura della propria immagine virtuale. Che cosa vuol dire? Ci sono canali molto noti, ad esempio Linkedin, che funzionano come vere e proprie vetrine e in cui è possibile intercettare l’interesse delle aziende con le quali vi piacerebbe sostenere un colloquio di lavoro, oppure  con selezionatori (c.d. recruiter) che potrebbero essere interessati al vostro profilo. Dunque, curare la propria immagine virtuale, così come viene fatto per il proprio curriculum vitae (c.d. CV), rappresenta oramai un fattore che non può essere più sottovalutato. Consigliamo di utilizzare i social con molta attenzione, la reputazione digitale ha acquisito con il tempo molta importanza e talvolta viene utilizzata per un primo screening dei CV.

Nelle attività di accompagnamento al lavoro, che il nostro Studio svolge in qualità di Agenzia della Fondazione Consulenti per il lavoro,  seguiamo soggetti interessati a trovare un lavoro e, in questa veste, forniamo loro anche alcune indicazioni necessarie per presentarsi al meglio e per aumentare la probabilità di essere contattati e ammessi a partecipare a una selezione.

Consigli utili

I passaggi che consigliamo di seguire sono solitamente i seguenti ( anche se, è il caso di dirlo, il vestito deve necessariamente essere cucito addosso al candidato per essere il più efficace possibile):

  1. curare la propria immagine virtuale rendendo più appetibile il proprio profilo per un recruiter
  2. utilizzare i giusti canali in funzione  anche del ruolo al quale si aspira
  3. scrivere bene il proprio curriculum evitando di riempirlo di date senza fare attenzione ai contenuti
  4. selezionare profili aziendali di proprio interesse e studiarne il sito web entrando nel dettaglio del mercato in cui operano
  5. formulare una breve lettera di presentazione che introduca o accompagni il vostro CV
  6. infine, candidarsi spontaneamente, anche quando nelle aziende che operano nel settore di vostro interesse non ci sono posizioni aperte per il ruolo cui puntate.

Non è un elenco miracoloso e non esiste una formula magica, sono solo dei consigli per orientarsi al meglio nella ricerca di un lavoro.

Errori da evitare

Inviare CV come se non ci fosse un domani senza sapere, né conoscere, né tanto meno aver speso  anche solo dieci minuti per prendere informazioni sulle aziende a cui vi state rivolgendo,  potrebbe mettervi in difficoltà durante il colloquio di lavoro e, nella peggiore delle ipotesi, non farvi ottenere neppure un primo contatto.

La nostra esperienza

Per dare un’idea di quello che accade dietro le quinte, vi racconteremo brevemente cosa succede nella nostra Agenzia quando riceviamo una candidatura in risposta all’annuncio di una selezione o della ricerca di un  profilo in corso (ebbene sì, oltre alla ‘normale’ consulenza del lavoro ci occupiamo anche di ricerca e selezione del personale).

Per prima cosa, visioniamo il contenuto del  CV facendo attenzione alla forma, alla modalità con cui sono stati esposti i contenuti e all’attinenza rispetto al profilo segnalato, facendo una prima scrematura generale.

Nel messaggio di posta elettronica che accompagna il CV  che invierete all’azienda o all’agenzia, potrebbe essere per voi vantaggioso inserire, ad esempio,  anche solo poche righe per spiegare perché vi state candidando per quella posizione. Altrimenti, quando ci è capitato di ricevere e-mail  vuote, senza neppure un saluto di cortesia,  con allegato il solo CV del candidato, la tentazione e  il rischio di ‘cestinarli’ direttamente è sempre molto alto!

Durante la fase successiva, contattiamo i candidati per prendere accordi in merito ad un possibile colloquio. Consapevoli del fatto che una telefonata o un  contatto telefonico non sempre arrivano in un momento di piena disponibilità del candidato, solitamente offriamo una seconda possibilità. Questo significa che anche se foste impegnati in altro sul momento, è importante che vi dimostriate disponibili ad un nuovo contatto. Non è necessario rispondere nell’immediato, a volte prendere tempo può essere molto utile, quanto meno per prepararsi meglio all’appuntamento successivo.

Durante il primo contatto è importante dimostrarsi disponibili alla conversazione ed interessati ad avere maggiori informazioni sull’iter selettivo e sul profilo ricercato. Ci è spesso capitato di contattare candidati che non ricordavano neppure di aver inviato la propria candidatura a quell’offerta di lavoro e non è un bel modo di presentarsi, questa incertezza potrebbe giocare a vostro sfavore. In questo senso potrebbe rendersi utile conservare un elenco, a titolo di promemoria, rispetto alle offerte di lavoro alle quali ci si è candidati, giusto per non essere impreparati al momento opportuno… e non cascare dal pero!

Una volta ottenuto il colloquio di lavoro, data e luogo, il primo obiettivo è raggiunto. Da qui in poi  inizierà per voi la fase di preparazione che dovrà condurvi all’appuntamento informati e consapevoli su quanto andrete a vivere. Ma su questo argomento ci torneremo la prossima volta.

Pin It on Pinterest