Per la categoria ‘Interviste’ del nostro blog oggi abbiamo il piacere di ospitare Elisa Bianchini che insieme al marito, lo chef Senio Venturi, gestisce da diversi anni il Ristorante L’ASINELLO a Villa a Sesta, in provincia di Siena.

I più aggiornati e attenti dei nostri lettori siamo sicuri che avranno avuto un moto di entusiasmo leggendo il nome del ristorante perché – meno di due anni fa – ha fatto eco la loro conquista della prima Stella Michelin. Per alcuni è stata perfino vissuta come se un pezzetto di quella Stella fosse merito proprio!

Per noi dello Studio Neri Sabatini, avendoli seguiti fin dall’apertura del Ristorante, è emozionante poter unire tutti i puntini dall’inizio della loro attività fino a oggi, attraverso le parole di Elisa con l’obiettivo che siano di ispirazione a chi lavora nel suo stesso settore o ha un sogno nel cassetto.

Com’è nata l’idea di avviare l’attività di ristorazione e qual è il significato del nome che hai scelto come ragione sociale?
L’idea mia e di mio marito Senio di aprire il nostro ristorante è nata in quanto entrambi, dopo aver lavorato per lungo tempo nel settore, avevamo il desiderio e la consapevolezza di poterlo fare per noi stessi, viste le esperienze e le capacità acquisite, e costruirvi la nostra famiglia intorno. La ragione sociale, invece, deriva dal fatto che la costruzione che ospita il ristorante era una stalla per gli asini che, fino a qualche decennio fa, facevano girare le macine del vecchio frantoio accanto.

Avviare un’attività come imprenditrice è stata una scelta legata a qualche elemento particolare, come ad esempio finanziamenti agevolati, incentivi legati all’imprenditoria femminile o altro? 
L’attività nella quale lavoriamo entrambi è stata intestata a mio nome per vari motivi, tra cui non di poca importanza le agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

È stato difficile farsi conoscere? Siete molto attivi sulle reti social ma immagino che all’inizio sia stato il “passaparola” lo strumento principale, è così?
Si, l’aver aperto il nostro ristorante in una posizione, per quanto splendida, piuttosto dislocata e nascosta, ha comportato che ci volessero anni prima che un sufficiente numero di persone ci conoscesse, ma abbiamo sempre creduto che il miglior modo per attirare i clienti adatti al nostro segmento di ristorazione fosse proprio il passaparola, senza affidarci ai mezzi pubblicitari convenzionali.

Innovazione tecnologica, sostenibilità, digitalizzazione come vengono declinate in azienda?
Per quanto riguarda la digitalizzazione e innovazione tecnologica ci siamo semplicemente adeguati a quelle che nel tempo sono state necessarie, senza però abusarne. La cucina vera e propria, invece, spinge molto sul concetto di sostenibilità, riguardo sia alle materie prime che agli sprechi – pressoché nulli, ci tengo a sottolinearlo – e ai metodi di cottura e conservazione.

L’uso dei social per promuovere la tua attività lo consideri importante? Se sì, in che modo lo gestisci, ti sei affidata a uno specialista (un social media manager) oppure hai optato per il fai da te?
Effettivamente lo scorso decennio ha cambiato molto il modo di rendersi “visibili” e di comunicare quello che facciamo, e questo ci piace e cerchiamo di sfruttarlo al meglio, proprio perché ci dà la possibilità di mostrarci per ciò che siamo e in ciò che facciamo. Fino a novembre 2019 abbiamo sempre gestito in totale autonomia questo aspetto, poi proprio dal momento in cui ci è stata assegnata la Stella Michelin, ci siamo resi conto che tutto era cambiato e che sia dal punto di vista delle richieste dei media che di comunicazione non riuscivamo più a gestirlo; da allora, ci siamo affidati ad un ufficio stampa e comunicazione che ci segue e “comunica” per noi, anche se non abbiamo mai smesso del tutto di farlo anche noi stessi.

Che tipo di clientela frequenta il ristorante? Pensi che potresti diversificare o sviluppare in qualche modo la tua attività?
Abbiamo lavorato per avere la clientela che ci piace: persone curiose, interessate, di tutte le fasce di età, provenienti da tutto il territorio nazionale e non solo. Il pensiero che da tanto abbiamo, e che forse un giorno troverà realizzazione, è quello di offrire anche ospitalità (qualche camera) legandola soprattutto al ristorante, in particolar modo per quegli avventori che vengono da più lontano e che molto spesso ci chiedono dove poter alloggiare per la notte.

Quanto è importante lo studio, la formazione e la ricerca nel vostro settore?
Crediamo fermamente che mai bisogna fermarsi e mai bisogna sentirsi arrivati, e per questo sia noi che il nostro staff continuiamo costantemente ad approfondire e a studiare, ognuno nel proprio ambito.

Raccontaci quali sono sati i riconoscimenti più importanti che hai/avete ricevuto in questi anni?
Be’…. indubbiamente il più prestigioso e tanto agognato è LA STELLA MICHELIN, ottenuta nella guida Michelin 2020, e confermata anche nel 2021. Ma un altro riconoscimento totalmente inaspettato e sorprendente è stato il 28° posto nella classifica 50 Top Italy dei migliori ristoranti d’Italia.

Riuscite in qualche modo a fare rete con altri ristoratori oppure c’è molta competizione?
In realtà ci manca molto e ci piacerebbe tantissimo che ci fosse un’organizzazione più strutturata, soprattutto sul territorio Toscano. Abbiamo tentato, direi con successo ormai da otto anni, con un evento gastronomico molto conosciuto e apprezzato – il Dit’unto – di trasmettere la nostra passione per la cucina a colleghi e avventori; si svolge ogni anno la seconda domenica di ottobre e vede protagonista Villa a Sesta, con 40 stand e migliaia di buongustai che affollano le strade del nostro piccolo borgo. Non troviamo motivazioni per essere in competizione, visto che ognuno di noi ha il proprio stile e la propria personalità che, a sua volta, incontra e raggiunge clientele differenti. Siamo proprio noi, personalmente, a cercare spesso occasioni per condividere la passione per quello che facciamo, ospitando altri chef per serate a 4 mani.

Infine, potresti affermare di aver raggiunto i tuoi obiettivi e di aver realizzato i tuoi sogni, almeno lavorativamente parlando?
I nostri obiettivi sono stati solo parzialmente raggiunti visto che, per come siamo fatti, ne fissiamo sempre di nuovi che ci servono come stimolo per creare e migliorare, ma a dire la verità, sì…i nostri sogni stanno piano piano divenendo realtà!

Ristorante L’ASINELLO
Via Nuova, 6 Loc. Villa a Sesta
Castelnuovo Berardenga (SI)
Telefono 0577359279
www.asinelloristorante.it

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